venerdì 24 luglio 2015

Taglio alberi malati viale Fulvio Testi incrocio via Bussero 23/07/2015

Grazie a gruppo #573alberi per la sensibilizzazione.




Ritaglio dell'intervento in consiglio di zona 9:




E il consiglio integrale del 23/7/2015:







La segnalazione presentata:





Milano, 23/07/2015

Alla Presidente del Consiglio di Zona 9
Al Presidente della commissione Ambiente CDZ 9

  1. Segnalazione
  2. Oggetto: Taglio alberi malati viale Fulvio Testi incrocio via Bussero 23/07/2015

CONSIDERATO
Con la presente si segnala che in data odierna è stato iniziato il taglio di un arbusto di grandi dimensioni in viale Fulvio Testi incrocio via Bussero. Da fonti informali è stato appreso che il taglio avviene per malattia dell'albero.


SI SEGNALA
Che il taglio suddetto avviene senza l'utilizzo di teli. E che tra le malattie c'è il cancro colorato che colpisce i platani. In caso di piante colpite da tale malattia deve essere usata una precauzione molto importante affinché le spore non restino nel terreno: l'utilizzo dei teli. Chiediamo di fare urgentemente le verifiche del caso in quanto domani mattina proseguirà il completamento del taglio del primo albero e si procederà con il secondo.


Consiglieri di zona 9

Antonio Laterza

Paolo Carraro

lunedì 13 luglio 2015

Il bilancio partecipato viene calato nei consigli di zona dal Comune







Giovedì 9 luglio 2015 in consiglio di zona 9, il comune di Milano ha presentato il progetto del bilancio partecipativo.
Con il bilancio partecipativo, i cittadini sono chiamati direttamente a definire e decidere le priorità e i progetti che li riguardano.
In comune di Milano l'occasione si è presentata a seguito della presentazione di un emendamento al bilancio proposta da Mattia Calise del MoVimento 5 Stelle, in cui si chiedeva di riservare 1 milione di euro da usare come bilancio partecipativo. Il consiglio ha approvato e  successivamente portato a 9 milioni, 1 milione per zona l'ammontare con cui i cittadini potranno decidere come investire.

Riporto qui sotto il mio intervento in consiglio di zona 9, sotto è riportata la trascrizione e in fondo il link al video integrale del consiglio di zona in cui la ditta appaltatrice presenta il progetto e successivamente rispondono alle domande dei cittadini e dei consiglieri di zona 9. Alla seduta ha partecipato anche l'assessora  al bilancio Balzani del Comune di Milano.




Sono Antonio Laterza del MoVimento 5 Stelle.
Questa iniziativa (del bilancio partecipativo) ci vede ultra contenti dal momento che è una nostra iniziativa, partita dal nostro consigliere comunale Mattia Calise tramite cui avevamo timidamente presentato un emendamento in cui si chiedeva timidamente di destinare 1 milione di euro al bilancio partecipativo. Ne sono stati destinati 9 milioni, siamo ultra-contenti. Ma questo è solo l'inizio: la via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni. Ci vuole poco per sbagliare pur partendo con buone intenzioni.

Se ci sono delle delibere, peraltro provenienti ed ispirati dai cittadini, dovrebbe essere data considerazione a quanto già deliberato.
Osservo una forte contraddizione nelle modalità con cui il bilancio partecipativo. Il consiglio di zona 9 vede lei qui questa sera parlare per la prima volta di bilancio partecipativo. Ma tutto è avvenuto senza coinvolgere i consigli di zona venendo meno ad un principio di delega.

I tempi che il progetto complesso, sapendo che si tratta di una tematica difficile anche perché le persone, i cittadini non sono abituati ad essere coinvolti anche perché l'unico coinvolgimento che gli viene concesso è quello di andare a votare ogni 5 anni.

Siamo a Luglio, il fatto che tutto deve essere definito e deliberato entro novembre (2015) il fatto di avere 4 fasi (ascolto, co-progettazione, votazione, realizzazione) e pochi e dispersivi incontri lascia intravedere che le fasi non saranno completate a dovere.

Come avviene in tutti i progetti si poteva cercare di semplificare delegando il potere di voto e scelta di progetti già in essere: fissare le priorità.
I progetti devono essere messi a votazione di tutti i cittadini non solo delle associazioni o delle persone che si sono iscritte questa sera.

Infine stiamo parlando di investimenti in conto capitale, solo tenendo conto che in bilancio l'investimento per la metropolitana è di 451 milioni di euro suddivisi per le 9 zone si parla di 50 milioni a zona. Se si dovesse decidere qualcosa in merito con 1 milione di euro in proporzione si va ad incidere non sulle ruote di un treno di metropolitana ma solo sui bulloni.

E' un bene che gli incontri vengano fatti in più quartieri della zona 9 ma fatti in questi modo risultano essere dispersivi.
Vi invito a rendere più efficace la progettazione.




L'intero consiglio di zona 9 del 9 luglio 2015 incentrato nella parte iniziale sulla descrizione di come verrà attuato il bilancio partecipativo, l'intervento dei cittadini e l'intervento dei consiglieri di zona.




sabato 28 marzo 2015

Servizi giochi serali e pre-scuola quest'anno interveniamo in anticipo

Lo scorso hanno il comune di Milano ha emesso il comunicato relativo ai servizi di pre-scuola e giochi serali l'8 giugno 2014 ovvero 2 giorni dopo la chiusura delle scuole. Ha introdotto condizioni peggiorative per chi è in condizioni economiche disagiate eliminando le fasce di reddito ovvero riducendola ad una: solo la gratuità per i redditi di fascia 1. Paradossalmente chi era in fascia 6 non ottiene aumenti delle tariffe e addirittura anche riduzioni.

al link http://milanoprescuola.blogspot.it/2014/07/prescuola-aumenti-incidono-sulle-fasce.html vengono analizzate le situazioni che erano venute a crearsi con il primo comunicato. Dobbiamo sottolineare che ci sono stati dei cambiamenti successivi che hanno lasciato comunque questa anomalia.


A tale scopo abbiamo presentato la mozione qui sotto al consiglio di zona 9 e potrebbe essere già discussa mercoledì 2 aprile 2015:

All'Assessore all'Educazione del Comune di Milano
Alla Presidente del Consiglio di Zona 9
Alla Presidente della commissione Educazione CDZ 9

  1. Mozione
  2. Oggetto: Introduzione fasce di reddito per l’accesso ai servizi di prescuola e giochi serali del comune di Milano per gli alunni delle scuole elementari.
VISTO
Che il comune di Milano per l’anno scolastico 2014/2015 ha comunicato il regolamento e i termini di iscrizione per i servizi di pre-scuola e giochi serali il 8 giugno 2014
Che l’ultimo giorno di scuola per i bambini delle elementari nell’anno scolastico 2013/2014 è stato il 6 giugno 2014.
Che per l’anno scolastico 2014/2015 il comune di Milano ha considerato solo la fascia di gratuità ISEE diversamente dagli anni precedenti e in altri servizi del comune di Milano sono previste 6 fasce di reddito.

CONSIDERATO
Che l’attuale anno scolastico volge al termine e molte famiglie delle fasce basse hanno dovuto far fronte ad un aumento considerevole del servizio.

SI CHIEDE
All'assessore Cappelli, alle presidenti del CDZ 9 e della commissione educazione del CDZ 9 di impegnarsi affinché

  1. Siano re-introdotte le fasce di reddito per agevolare chi è in condizioni economiche disagiate.
  2. Si consultino le associazioni e i comitati dei genitori per la riformulazione delle regole.
  3. Le comunicazioni che regolano il servizio siano comunicate alle famiglie entro e non oltre il 10/5/2015



Consiglieri di zona 9

Antonio Laterza

Paolo Carraro

domenica 18 gennaio 2015

Dalle Zone alle Municipalità: presa per i fondelli prossima avventura






Il video della commissione decentramento del 14/1/2015 in consiglio di Zona 9. Si parlava delle municipalità: http://youtu.be/oz9xhxW_MXU

 http://youtu.be/oz9xhxW_MXU


Mi sembra una gran presa per i fondelli. Stanno facendo del rumore inutile. Cosa significa municipalità? Significa passare che una zona oltre al presidente del consiglio abbia anche degli assessori e quindi una giunta.
In più ci sarebbe l'opzione di avere il presidente del consiglio di zona e il presidente della giunta. Tradotto significa che oggi abbiamo un solostipendiato: il presidente del consiglio. Con le municipalità avremo il presidente del consiglio il presidente della giunta (sindaco) e 5 assessori. Bisognerebbe stare negli stessi costi che oggi si aggirano sui 350 mila euro/anno. Niente male basterebbe portare il numero di gettoni massimo per ogni consigliere da 11 a 5 e sono belli e pagati assessori e presidenti. Il punto è che fine fa il dibattito democratico. Oggi che contiamo poco direttamente ci riuniamo ogni settimana. Se davvero dovesse contare qualcosa ci incontreremo meno.
Perché devono fare le municipalità? Perché il decreto Delrio dice che se ci sono le municipalità si può eleggere direttamente il sindaco e il consiglio metropolitano. Uno si chiederebbe che senso ha il consiglio comunale di Milano?
Si diceva che le municipalità a causa dell'elezione diretta della città metropolitana. E per fare le municipalità modificare le zone. Perché? Perché la zona 1 ha pochi abitanti. Chi definisce gli abitanti per zona? Non si sa. Quindi si potrebbero lasciare le zone così come sono. Altro mito ventilato: bisogna diminuire i consiglieri. Chi definisce il numero di consiglieri? Per i consigli comunali c'è il TUEL mentre per i consigli di zona è il comune che stabilisce. In base a quale criterio dal momento che comunque bisogna rifarsi a un qualche regolamento o legge.
Qualcuno parla di aumentare le zone. A quel punto si prenderebbero 2 piccioni con una fava nella presa per i fondelli: si potrebbero diminuire i consiglieri in ogni consiglio di zona e contemporaneamente aumentare le zone. Alla fine cosa si otterrebbe? Un aumento dei consiglieri in totale. Insomma alla fine tutto un proliferare di poltrone dal dubbio valore. Il prolificare di enti porta solo alla dispersione della partecipazione, solo a un rimpallo di responsabilità tra vari enti.
Buona giornata
Anlater

domenica 14 dicembre 2014

Milano: sulle esondazioni del Seveso Milano ha il suo tunnel del "neutrino"






Evviva Milano ora scopriamo che abbiamo anche noi persone entusiaste ed incompetenti che non hanno il senso della misura.
Vi ricordate l'ex ministro dell'istruzione Gelmini esaltare il tunnel costruito per 45 milioni di euro di soldi del ministero tra Svizzera ed Abruzzo in occasione di una scoperta sui neutrini avvenuta a CERN di Ginevra?
Oppure per rimanere sul classico dell'incoscienza, la risposta di Maria Antonietta alla richiesta il popolo non ha pane: mangiassero brioches.

Sotto lo screenshot e il testo dell'incoscienza.

L'assessore dice in sostanza e che ci vuole? Basta che quelli del depuratore costruiscano una piccola vasca per arginare quanto arriva da Bresso, Cormano, Cusano, Cinisello, Sesto che contribuiscono per 9 mc al secondo.

Non avesse dato quel numero sarebbe stato uno che le spara e basta. Invece è uno che le spara precise e quindi da a noi comuni mortali la possibilità di usare la calcolatrice.

Cosa significa 9 mc al secondo? Che in 1 ora sono 32400 mc. Questa è la capacità della vasca del velodromo. Però sappiamo che quando piove non piove solo per un ora. Facciamo che devono essere arginate almeno 5 ore di pioggia?

9 mc al secondo
1 ora = 32400 mc
5 ore = 162 mila mc

Al momento si stanno stracciando le vesti e molti si stanno leccando i baffi, per la costruzione di una vasca al Parco Nord di 150 mila mc il cui costo è preventivato in circa 30 milioni di euro.

Si rende conto l'assessore alla sicurezza, il Sindaco e l'assessore alla mobilità e all'acqua del loro grado di incoscienza?

Per come le pensano loro dicevano che sarebbero bastate 4 vasconi da circa 1 MILIONI di mc più una vasca al parco nord di 150 mila mc. Queste vasche basterebbero per contenere 1 evento che si dovrebbe verificare ogni 100 anni.
Deve esserci qualcosa di storto nelle ipotesi. In 4 mesi, si sono verificati 2 eventi l'8 luglio 2014 e il 12 novembre 2014 pari a quello previsto che sarebbe successo una volta ogni 100 anni.
Quello del 15 novembre 2014 avrebbe stroncato ogni loro autorevolezza in merito e li avrebbe dovuto togliere dalla scena. E' stato un evento di 3 o 5 volte superiore all'evento previsto ogni 100 anni.
Dimostrazione che l'approccio delle vasche di laminazione non serve. E' un metodo che cerca di mitigare gli effetti non le cause. Se non interveniamo sulle cause qualsiasi misura sarà un rattoppo improprio e superato appena dopo che lo si è pensato.

Mi vorrei fermare qui, ma come non tenere presente che queste vasche sono dei buchi nel terreno, sotto il livello del fiume e che per svuotarle ci sarà bisogno dell'ausilio delle pompe? Che la falda rischia l'inquinamento?

Non stiamo dicendo che l'approccio alternativo costa meno, ma semplicemente che è l'unico sostenibile.




Il testo:

"Marco Granelli I soldi del Governo sono nel decreto sblocca italia e quindi ci sono. Per la vasca di Senago c'è già progetto definitivo, per le altre vasche si stanno elaborando i progetti definitivi e preliminari e con essi ci sarà l'assegnazione dei fondi. Bisogna andare avanti senza interruzioni seguendo il cronoprogramma così che nel 2017 potremmo stare tranquilli. Per la vasca di Milano l'ipotesi è quella di realizzare un lago tra il Cimitero, via Aldo Moro e il Seveso, alimentato con acque di falda. Quando c'è allerta l'acqua di falda viene scaricata e si predispone per essere eventualmente riempito dal Seveso in piena. essendo la vasca più vicina al punto di esondazione sarà riempita solo quando si rischia veramente e quindi statisticamente in circa un terzo delle esondazioni verificatesi in passato. Poi l'acqua viene riportata nel Seveso e la vasca ripulita. Quindi ipotizzando un anno nero come il 2014 la vasca sarebbe stata riempita di fatto solo 3 volte per un totale complessivo massimo di 6-8 giorni compresi quelli per pulirla, per gli altri 355 giorni circa sarebbe stata un lago, eventualmente vuoto per 20-25 giorni delle allerta. Questo è quello che serve per non avere più Milano allagata: penso che sia una buona strada. Abbiamo verificato altre possibilità, ma tra l'inizio del tratto tombinato del Seveso e il confine comunale non c'è molto altro spazio. La possibilità di farla nel depuratore è stata valutata, ma non possibile per esiguità dello spazio e altri problemi tecnici. Consideriamo poi che sarebbe necessario che il depuratore faccia una piccola vasca al suo interno per evitare che quando il Seveso è in piena, lacquedotto di Bresso, Cormano, Cusano, Cinisello, Sesto, scarichino circa 9 mc di acqua al secondo in Seveso, oppure come è avvenuto il 15 novembre allaghino via Arezzo."

L'intervento su facebook sul suo profilo:

https://www.facebook.com/marco.granelli.75/posts/10205508926871652?comment_id=10205511457414914&offset=0&total_comments=7

sabato 13 dicembre 2014

Zona 9 Milano Bonifica LaGoccia la maggioranza boccia 11/12/2014


Bonifica lagoccia, la maggioranza boccia.

"Per le ex aree industriali chiediamo che ci sia prima un piano complessivo condiviso. Diciamo stop a tutte le iniziative in corso. @salviamolagoccia #aumentiamolavitalitadimilano"

Domi leones, foris vulpes: leoni in casa, volpi che fuggono fuori.

Quando si tratta di assoggettarsi ed allinearsi alla maggioranza e a chissà quali interessi sulle aree, il pd si compatta e vota secondo gli ordini dall'alto non secondo il volere o il bene dei cittadini di zona 9.

I fatti: il comune ha vinto un concorso statale, il cosiddetto "Piano Città" aggiudicandosi 5 milioni di euro.
Il tipo di bonifica da fare su un terreno è contestuale alla destinazione d'uso. Continuiamo a chiedere, nonostante la bocciatura in cdz9, che necessita il progetto complessivo sull'area. Solo quando si avrà un progetto complessivo, solo allora si potrà anche procedere per lotti ma solo se si è definito il progetto complessivo.

Il dibattito completo del punto in consiglio di zona 9:
https://www.youtube.com/watch?v=IrPmWLdec9A&list=UUp2E5A2YlO4S3ZkMmxJA7dQ#t=6452






Milano, 27/11/2014

Al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia

Al Vice sindaco, Urbanistica,
Edilizia Privata, Agricoltura Ada Lucia De Cesaris

  1. Mozione
Oggetto: Bonifica dell’area ex gasometri della Bovisa

VISTO
  • Il lento procedere delle consultazioni con la cittadinanza che l’Amministrazione Comunale ha programmato per mezzo dei cosiddetti “workshop” in merito alle attività previste nell’area di cui all’oggetto;
  • che in questa istanza gli interlocutori incaricati dall’Amministrazione Comunale non sono in grado di fornire indicazioni in merito al progetto complessivo;
  • che i tecnici hanno il solo incarico di raccogliere gli intendimenti delle varie rappresentanze dei cittadini in merito al futuro dell’area;
  • che non è prevista una scadenza in merito alla presentazione delle risultanze di queste consultazioni;

CONSIDERATO
  • che è invece previsto in un breve giro di tempo l’inizio delle opere di bonifica di una porzione dell’area definita Lotto 1A;
  • che questa bonifica dovrebbe essere finanziata con i 5 Milioni di Euro ottenuti dallo Stato nell’ambito del c.d. “Piano Città”;
  • che non è palese se l’opera di bonifica consista nella semplice bonifica del lotto 1A;
  • che non è palese se la bonifica sarà associata alla contestuale predisposizione di opere che saranno funzionali alla realizzazione da parte di A2A di una "Centrale di cogenerazione”;
  • che non è palese se le opere funzionali alla realizzazione della centrale di cogenerazione di A2A, saranno pagate con quote dell’importo proveniente dal “Piano Città”;
  • che ad oggi la cittadinanza non è stata informata in merito al progetto della centrale di cogenerazione;
  • considerate infine le peculiarità di quest’area come patrimonio vegetale, come patrimonio di archeologia industriale e l’importanza in termini di dimensioni per la città di Milano;

E SOPRATTUTTO
  • in assenza di un piano complessivo per il riutilizzo dell’area, piano che dovrebbe integrarsi nella progettazione urbanistica di un’area più allargata o forse dell’intera Città Metropolitana in un orizzonte temporale anche più che decennale;

SI CHIEDE
AL SINDACO E ALL'ASSESSORE ALL'URBANISTICA
DEL COMUNE DI MILANO

  • La sospensione delle attività in progetto fino alla presentazione di un piano urbanistico complessivo da elaborare sentita la cittadinanza e le sue rappresentanze;
  • l’abbandono dell’opaca strategia basata su interventi di bonifica e ridestinazione per successive porzioni dell’area in oggetto, senza il loro inserimento all’interno di un progetto complessivo condiviso;
  • che la progettazione delle opere di bonifica siano stabilite a valle della definizione delle destinazioni d’uso dell’area complessiva, bonificando nella sola misura resa necessaria a seguito di un’analisi del rischio condotta ex Dlgs 152/2006.

Consiglieri di zona 9
Antonio Laterza

Paolo Carraro

Testo della mozione: https://drive.google.com/file/d/0BxzKunPclHX3NFJKamtHNUZJMnc/view?usp=sharing



venerdì 28 novembre 2014

Ex aree industriali Gasometri della Bovisa - Prima un piano complessivo






La mozione protocollata ieri sera 27/11/2014 sapremo martedì 2/12/2014 se sarà discussa giovedì 4/12/2014.

Per le ex aree industriali chiediamo che ci sia prima un piano complessivo condiviso. Diciamo stop a tutte le iniziative in corso. @salviamolagoccia #aumentiamolavitalitadimilano

https://drive.google.com/file/d/0BxzKunPclHX3SVVZOXpENFhCUEk/view?usp=sharing

domenica 23 novembre 2014

Piano di Prevenzione Seveso Argini mobili divagazioni sul tema

Contro l'odiosa rassegnazione degli abitanti di Niguarda.

Una soluzione non ancora la più facile.




Riportiamo da

http://www.difesasuolo.com/alluvioni/interventi-di-prevenzioni-e-intervento-delle-alluvioni/

........
Non posso fare altro che suggerire e descrivere interventi volti a proteggere le infrastrutture e le persone.
Attualmente la tecnologia e i prodotti ci danno la possibilità di ragionare su un ampia scala di soluzioni.
Operativamente esistono soluzioni antiche ma ancora presenti.
Sono I classici sacchi di sabbia che ad oggi sono affiancati a insacchettatrici meccanizzate.
barriera con sacchi di sabbia
Con questa soluzione si realizzano mediamente dai 400 ai 1000/1200 sacchi ogni ora, con l’ausilio di molta mano d’opera .In questo caso l’ausilio di mezzi meccanici da poco beneficio.
Altro svantaggio lo si può ricercare nel fatto che l’acqua può filtrare tra i sacchi e tra materiali più fini come l’argilla.
Porgo cosi la vostra attenzione su due sistemi di intervento alternativi:

  • Sistema Big Bags
  • Sistema integrato Noaq
                 
Sistema Big Bag
Sistema Big Bag è un contenitore flessibile confezionato in tessuto di polipropilene completamente riciclabile, ad alto coefficiente di resistenza.
Volendo riutilizzabili, questi grossi sacconi anti inondazione possono essere riempiti facendo uso di molto meno personale e maggiore velocità.

Sistema antinondazione Noaq



Il secondo sistema Noaq è invece caratterizzato da tubi gonfiabili collegati tra di loro che creano una barriera tubolare provvisoria. Velocissimo da installare, dà la possibilita di tenere sotto controllo ista

sabato 22 novembre 2014

Esondazioni Seveso Il Consiglio di Zona 9 Approva la mozione argini mobili ora tocca al Sindaco - Aiutateci a raccogliere le firme





La mozione annunciata: http://anlater.blogspot.it/2014/11/fiume-seveso-mozione-argini-mobili-per.html è stata approvata ed è quindi diventata una delibera del consiglio di zona 9 verso il Sindaco di Milano.

Ora per sensibilizzare ulteriormente il Sindaco vi chiederemo di aiutarci a raccogliere le firme per sensibilizzare ulteriormente il Sindaco di Milano che i cittadini e la città devono essere protetti subito.

Al Sindaco di Milano si chiede:

di predisporre lo studio, la fattibilità e dedicare tutte le risorse necessarie con estrema urgenza coinvolgendo tutti i soggetti interessati come da piano provinciale di emergenza di protezione civile su rischio idraulico e idrogeologico, in modo che:


  • tutte le strutture private e pubbliche siano salvaguardate dagli allagamenti
  • sia progettato un percorso ben definito, anche con l'ausilio di argini artificiali mobili, che porti l'acqua a defluire utilizzando le sedi stradali e tutte i luoghi che successivamente saranno adeguatamente ripuliti ed eventualmente sanificati

Sono stati accolti gli emendamenti proposti in sede di discussione.


Molti i cittadini intervenuti sia per il problema della sicurezza di zona 9 che per il Seveso.




Le video riprese del consiglio di zona 9 del 20 Novembre 2014 sono contenuti nei primi 4 video della playlist.

La discussione della mozione relativa alla predisposizione del piano con uso di argini mobili inizia nel video sotto. 





L'intervento non relativo alla mozione ma sempre relativo alle esondazioni del Seveso nella parte iniziale del consiglio quando sono previsti gli interventi liberi di cittadini e consiglieri senza dibattito:





Aiutateci nella raccolta delle firme per sensibilizzare il Sindaco a investire risorse in questo piano che è l'unico di immediata attuazione e con risultati immediati.


venerdì 14 novembre 2014

Fiume Seveso mozione argini mobili per salvaguardare i cittadini

Sottoscritta da quasi tutti i consiglieri presenti. Verrà discussa al prossimo consiglio. Vi invitiamo ad esprimere la vostra. Siamo contenti che già stasera si sarebbe potuto discutere ma è molto importante che i cittadini dicano la loro in proposito. Noi siamo disponibili a spiegare le ragioni e siamo convinti che sia la soluzione più veloce e più sicura.... ma il comune deve destinare dei soldi altrimenti continueremo a prendere acqua nelle cantine e nelle case come dei fessi.

La presentazione della mozione in consiglio di zona 9: http://youtu.be/qt3tSMrwSn4?t=1h43m27s

La presentazione della mozione è al tempo: 1h43m27s



Milano, 13/11/2014

Al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia

  1. Mozione
Oggetto: Esondazioni Seveso in Milano altissima priorità alla progettazione e realizzazione del piano di intervento di emergenza con utilizzo di argini artificiali

Visto

  • Anche ieri 12 Novembre 2014 il Seveso è esondato allagando le strade, le cantine e i box dei quartieri Niguarda, Istria, Isola, Zara
  • Le opere infrastrutturali in fase di progettazione da parte della regione Lombardia non porteranno alcun miglioramento prima del loro completamento
  • Il “PIANO PROVINCIALE DI EMERGENZA DI PROTEZIONE CIVILE RISCHIO IDRAULICO E IDROGEOLOGICO VOL 2.2” 2013

Considerato
  • Il territorio dei quartieri Niguarda, Istria, Isola, Zara è un territorio pianeggiante e quindi le portate di acqua che si versano per strada sono consistenti ma non violente come in altre realtà
  • Esistono soluzioni tecniche di argini mobili e velocemente installabili usate anche nelle esercitazioni della Protezione Civile in Lombardia.

Si CHIEDE

Al Sindaco di Milano di predisporre lo studio, la fattibilità e dedicare tutte le risorse necessarie con estrema urgenza coinvolgendo tutti i soggetti interessati come da piano provinciale di emergenza di protezione civile su rischio idraulico e idrogeologico, in modo che:


  • tutte le strutture private e pubbliche siano salvaguardate dagli allagamenti
  • sia progettato un percorso ben definito, anche con l'ausilio di argini artificiali mobili, che porti l'acqua a defluire utilizzando le sedi stradali e tutte i luoghi che successivamente saranno adeguatamente ripuliti ed eventualmente sanificati

Consiglieri di zona 9
Antonio Laterza
Paolo Carraro

giovedì 10 luglio 2014

Mozione verso il Prefetto sulla Gestione delle piene del Seveso del 25 giugno 2014 e 7 luglio 2014


In consiglio di zona 9 il MoVimento 5 Stelle chiede al Prefetto di Milano di:

  • garantire i prossimi interventi di emergenza secondo le norme di legge dato che le previsioni di forti precipitazioni possono verificarsi a breve
  • di avviare l’accertamento delle responsabilità della gestione delle emergenze dell’esondazione del 8 luglio 2014
  • di avviare la verifica del rispetto dell’invarianza idraulica su tutto il bacino del Seveso a Nord di Milano.
Anche se avremmo preferito delle ferme prese di posizione dalla giunta del comune di Milano, dalla maggioranza del consiglio di zona 9 e dal Sindaco Pisapia sulla questione del fiume Seveso, non attacchiamo il Sindaco di Milano perché dovrebbe considerarsi parte lesa nella burrascosa vicenda e come già fatto dai parlamentari del MoVimento 5 Stelle in parlamento chiediamo chiarimenti al prefetto che "... concorre, insieme alle diverse componenti del Servizio nazionale di protezione civile e in raccordo con il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad assicurare la tutela della integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali."  http://www.prefettura.it/milano/contenuti/13306.htm

AGGIORNAMENTO ORE 22:45 del 10/7/2014 
il 
CONSIGLIO DI ZONA 9
APPROVA





Milano, 10/07/2014

Al Prefetto di Milano

Al Sindaco di Milano

All'assessore Assessore alla Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile, Volontariato

All'assessore alla Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua pubblica, Energia

Al presidente della commissione antimafia del comune di Milano

Ai tecnici competenti

Al comandante dei Vigili di Fuoco

Mozione
Oggetto: Gestione delle piene del Seveso del 25 giugno 2014, 8 Luglio 2014 e sulle procedure di controllo sulle infiltrazioni mafiose nelle opere relative alle esondazione del Seveso

VISTO
  • Che nei giorni 25 giugno 2014 e 8 luglio 2014 la zona di Niguarda è stata interessata da esondazioni considerevoli del torrente Seveso.
  • Che il Sindaco di Milano ha denunciato la mancanza di segnalazioni dell'emergenza.
  • Che il Prefetto di Milano, a norma di legge è responsabile dei servizi di protezione civile e di emergenza e secondo  il  “Piano Provinciale di Emergenza di Protezione Civile
  • RISCHIO IDRAULICO E IDROGEOLOGICO “
al paragrafo “1.4  Schema riassuntivo di procedura operativa standard in caso di emergenza per rischio idraulico ed
idrogeologico” è previsto l’intervento della prefettura secondo i compiti che gli sono propri:
Il Prefetto concorre, insieme alle diverse componenti del Servizio nazionale di protezione civile e in raccordo con il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad assicurare la tutela della integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali.
Al verificarsi di un evento, più o meno grave, il Prefetto garantisce il tempestivo avvio dei primi soccorsi, adottando i provvedimenti urgenti ed assicurando l'impiego delle forze operative per la gestione dell'emergenza, con particolare riguardo ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine. Quando la situazione è più complessa e richiede interventi coordinati delle diverse componenti del sistema di protezione civile, a livello provinciale viene attivato, presso la Prefettura-UTG, un "Centro di coordinamento dei soccorsi" (CCS), quale struttura provvisoria per il tempo dell'emergenza, con funzioni di raccordo ed armonizzazione delle misure che fanno capo ad amministrazioni ed enti diversi.
In relazione alle esigenze concrete, sempre con finalità gestionali, il Prefetto può anche attivare uno o più "Centri operativi misti" (COM), di livello comunale o intercomunale. Per la gestione dell'evento, in  Prefettura si attiva anche una sala operativa dove affluiscono tutti i dati e le informazioni relative all'evento calamitoso. I cittadini possono contribuire segnalando le notizie  di cui sono a conoscenza.
Secondo il principio della leale collaborazione e considerato che gli interventi di protezione civile richiedono l'apporto di diverse componenti, di livello statale, regionale, provinciale, comunale ed anche dei privati, il Prefetto svolge un fondamentale "ruolo di cerniera", con funzioni di impulso e di garanzia della presenza dello Stato sul territorio.

  • Che le zone 9 e 2 sono state continuamente e fortemente colpite dalle esondazioni.
  • Che il comune di Milano, ha emesso dichiarazioni rinviando a faraoniche costruzioni di non immediato vantaggio, mentre la città rischia prossime esondazioni
  • Che l'allegato tecnico di regione Lombardia (
  • ritiene impossibile regolare le piene facendo uso delle previsioni meteorologiche con una grande vasca da 1 Milione di mc e portata di riempimento variabile fino alla portata massima della piena a Paderno Dugnano (150 mc/s).
  • Che le emergenze in Italia hanno sempre fatto accelerare l'assegnazione di appalti dando luogo ad infiltrazioni mafiose.
  • Che nei casi di esondazione il traffico proveniente dalle tangenziali e dalle vie principali Testi, Sarca e Suzzani viene comunque fatto passare per la zona esondata.
  • Che nel progetto di fattibilità di AIPO non è descritto il modello e i principi di regolazione con cui funzioneranno le 4 vasche a Varedo, Lentate, Paderno e Senago e che nell'allegato tecnico di regione Lombardia si asserisce che nel bacino del Seveso è impossibile basarsi sulle previsioni meteorologiche.
CONSIDERATO
Che il comune di Milano non considera come soluzione del problema, quella del ripristino naturale, ovvero pretendere che gli enti superiori impongano e nel caso sanzionino i comuni sull'asta del Seveso per il mancato rispetto del principio di invarianza idraulica.
Che non si è considerato di chiedere la valutazione di quali sarebbero i costi della realizzazione delle opere di contenimento eseguite e gestite da ogni comune che, finanziato, sarebbe responsabile della costruzione, funzionamento e manutenzione.
Che non si è considerata la valutazione dell’efficacia di una regolazione messa in atto localmente da ogni comune che scarica nel fiume Seveso che in questo modo ripristinerebbe i danni causati dalla cementificazione del proprio territorio riportandolo ad una portata di scarico in fiume pre-cementificazione.
Che il 6 luglio 2014 solo dopo l'esondazione del 25 giugno 2014, http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_luglio_06/piano-cento-milioni-evitare-l-acqua-alta-ma-seveso-scontro-bfe78070-04e1-11e4-915b-77c91b2dfa50.shtml e 2 giorni prima dell'esondazione dell'8 luglio 2014 , veniva annunciato dagli organi di stampa il pieno accordo da parte del comune di Milano nel proseguire con le vasche di laminazione di Senago. Un chiaro modo per sfruttare l'emergenza come nella peggiore tradizione italiana e imbavagliare ogni osservazione e critica alle soluzioni delle vasche di laminazione.

SI CHIEDE

Al Sindaco, all’Assessore alla Sicurezza, all'assessore alla Mobilità, al presidente della commissione antimafia del comune di Milano, al Prefetto di Milano, al Comandande dei Vigili del Fuoco di
  • garantire i prossimi interventi di emergenza secondo le norme di legge dato che le previsioni di forti precipitazioni possono verificarsi a breve
  • di avviare l’accertamento delle responsabilità della gestione delle emergenze dell’esondazione del 8 luglio 2014
  • di avviare la verifica del rispetto dell’invarianza idraulica su tutto il bacino del Seveso a Nord di Milano.


Consiglieri di zona 9

Paolo Carraro


Antonio Laterza